Collezione Spallanzani
Telefono 0522/456477
Dal martedģ al venerdģ: 9.00 - 12.00
Sabato e domenica: 9.00-13.00/15.00-19.00
Chiuso il lunedģ
Ingresso gratuito
Realizzata tra il 1771 e il 1799, la "piccola raccolta di naturali produzioni" di Lazzaro Spallanzani costituisce un raro e prezioso documento nella storia del collezionismo naturalistico.
Conservata integralmente nella sua consistenza originaria, comprende reperti zoologici, paleontologici, mineralogici e litologici, ordinati secondo le conoscenze scientifiche di fine settecento.
Storia della collezione
A partire dal 1770, Lazzaro Spallanzani allestisce nelle stanze della propria abitazione a Scandiano una "piccola raccolta di naturali produzioni". Essa comprende reperti zoologici, con particolare riferimento alle forme di vita marine, paleontologici, mineralogici, litologici e botanici, nonchč oggetti di arredo, quali quadri, tavolini e soprammobili, testimoniando, nella sua eterogeneitą, la varietą di interessi dello scienziato. I materiali sono frutto di acquisti, di scambi e delle raccolte effettuate durante i numerosi viaggi che lo Spallanzani compie nei mesi estivi, sia per condurre esperienze scientifiche, sia per procurarsi materiali per il Museo di Storia Naturale dell’Universitą di Pavia, del quale, contemporaneamente, segue l’allestimento.
Acquistata dal Municipio di Reggio Emilia nel 1799, alla morte dello scienziato, la raccolta č stata conservata integra nella sua consistenza settecentesca, trovando dal 1830 collocazione definitiva nelle sale del Palazzo di S.Francesco. L’attuale assetto espositivo č legato al riordinamento operato nel 1883 da Alfredo Jona, che riunisce in una prima sala gli oggetti personali e di arredo, unitamente ai reperti vegetali, e dispone la parte restante, relativa al Regno animale e al Regno Minerale, in una seconda sala, in ventuno armadi, alcuni dei quali arredo originale di casa Spallanzani, seguendo la sistematica linneana in uso alla fine del XVIII secolo.